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Come bloccare un pignoramento immobiliare

Guest 14 26th Mar, 2020

                                           
                         Immaginiamo che il creditore proceda in esecuzione forzata, in forza di un decreto ingiuntivo di 300 mila euro, pignorando una casa del valore di 150 mila euro. Se il familiare del debitore riuscisse advert acquistare il bene, magari partecipando a un’asta con un ribasso rispetto al prezzo di base, potrebbe liberare l’motionless versando solo una parte del debito originario, ad esempio 100 mila euro.
 <h2>Perch&egrave;, allora, gli immobili alle aste fallimentari costano meno?</h2>
 Per i successivi cinque anni, decorrenti dalla data di trasferimento dell’motionless, &egrave; riconosciuto, in favore del debitore e della sua famiglia, il diritto legale di abitazione, annotato a margine dell’ipoteca. Entro lo stesso termine il debitore pu&ograve;, previo rimborso integrale degli importi gi&agrave; corrisposti al soggetto finanziatore dal parente o affine fino al terzo grado, chiedere la retrocessione della propriet&agrave; dell’immobile e, con il consenso del soggetto finanziatore, accollarsi il residuo mutuo con liberazione del parente o affine fino al terzo grado. Le imposte di registro, ipotecaria e catastale relative al trasferimento degli immobili ai sensi del presente comma sono applicate nella misura fissa di 200 euro agli atti di trasferimento in sede giudiziale degli immobili e all’eventuale successivo trasferimento dell’motionless residenziale al debitore.
 <h1>Ma vediamo al riguardo cosa dice la legge!</h1>
 Avendo i soldi potrebbe trattare direttamente con la banca ma ci&ograve; non pu&ograve; avvenire senza risorse. L’articolo 571 c.p.c. dispone che “Ognuno, tranne il debitore, &egrave; ammesso a offrire per l’immobile pignorato”. Se infatti TUTTI i visitatori, pensando di fare un favore all’esecutato, fanno retromarcia, la vendita va deserta e l’unico favore che riceve il debitore &egrave; quello di restare nell’appartamento fino alla vendita successiva. All’inizio ci credevo e lo facevo credere ai miei clienti ma poi ho capito che spesso, molto spesso, questa &egrave; solo una tattica usata dal debitore stesso per scoraggiare eventuali possibili acquirenti a partecipare alla vendita e prendere tempo.
 In ogni caso in cui sia richiesto un nuovo finanziamento a una banca diversa dal creditore ipotecario, a questa &egrave; comunque riservata totale discrezionalit&agrave; nella concessione dello stesso. Se il finanziamento &egrave; stato concesso al parente o affine fino al terzo grado, il giudice emette decreto di trasferimento ai sensi dell’articolo 586 del codice di procedura civile in suo favore.
 <h4>Comprare casa all'asta con mutuo: si pu&ograve;?</h4>
 Questo perch&eacute; la legge presume che il debitore non abbia disponibilit&agrave; per riscattare il bene; se cos&igrave; non fosse sarebbe tenuto a pagare il debito. Va da s&eacute; che un debitore &egrave; ritenuto inadempiente in un’obbligazione qualora non voglia, non possa o non sia in grado di tener fede agli impegni presi nei confronti di uno o pi&ugrave; creditori. In sostanza si diventa debitori quando non si &egrave; in grado, nel caso dei mutuatari, a restituire il debito contratto mediante il pagamento di una quota del debito stesso in modo costante e a periodi prefissati, la cosiddetta rata mensile. A ogni tentativo andato deserto il giudice pu&ograve; disporre una riduzione della base d’asta del 25%. Il codice di procedura civile stabilisce poi che con pi&ugrave; aste vanno deserte e un abbassamento del prezzo story da non consentire la soddisfazione dei creditori, il giudice dispone la chiusura anticipata dell’esecuzione forzata.
 Questo perch&egrave; altrimenti saresti anche in grado (e tenuto) a saldare il debito che ha portato al pignoramento dell’immobile. Anche io ero finito nel limbo causa casa pignorata e mai venduta all’asta (tutte deserte), mi hanno pignorato quasi il 50% dello stipendio e dovevo campare con 500€ al mese (solo l’affitto period di 600).
 Nel “capitolato”, cio&egrave; quella serie di fogli che si trovano alla fine dell’atto di mutuo, c’&egrave; una sezione chiamata “Decadenza del beneficio del termine e risoluzione del contratto per inadempimento”. Si tratta di tutte le condizioni che permettono alla banca di revocare il mutuo.
                      
                                       
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